BENEFICI FISCALI IN PORTOGALLO PER I RESIDENTI NON ABITUALI

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imposta al 10%? Si ma... AZZERABILE!

Il Parlamento portoghese ha aggiornato il regime fiscale riservato ai pensionati di diritto privato che decidano di trasferire la propria residenza fiscale in Portogallo per risiedervi almeno per un numero di giorni non inferiore a 183 per ciascun anno (184 per gli anni bisestili), anche non continuativi.

 

La condizione perentoria consiste nel non essere stati residenti nel Paese durante i cinque anni precedenti l'assunzione della residenza e di essere titolari di reddito da pensione di diritto privato maturato nel Paese con cui è stato siglato l'accordo bilaterale inteso ad evitare la doppia imposizione fiscale sul medesimo reddito.

 

Si rammenta a tal proposito che i pensionati "ex INPDAP", cioè coloro che hanno svolto l'attività lavorativa alle dipendenza dello Stato italiano come gli insegnanti, il personale ospedaliero compresi i medici dipendenti dalle ASL, ovvero degli Enti locali (Regioni, Province, Comuni) sebbene oggi siano direttamente gestiti dall'INPS, non potranno accedere ai benefici spettanti ai titolari di pensione privata ai sensi e per gli effetti della richiamata convenzione bilaterale.

Invitiamo tuttavia i connazionali interessati, a cui non dovesse risultare chiara la propria posizione relativamente all'originario Ente previdenziale d'appartenenza, a richiederci informazioni in tal senso in considerazione della presenza di alcune categorie di ex dipendenti "di diritto pubblico", oggi percettori di trattamento di quiescenza, che potranno comunque considerarsi equiparati ai pensionati di diritto privato ed avere quindi a loro volta la possibilità di accedere ai vantaggi fiscali offerti dal Portogallo.

 

L'importante beneficio fiscale derivante dalla vigente normativa portoghese consiste in un vantaggioso abbuono delle imposte sui redditi da pensione che fino ad un massimo di dieci anni senza soluzione di continuità saranno assoggettati un'aliquota del 10% per l'intero periodo decennale, al lordo degli oneri deducibili dal reddito ovvero di quelli detraibili dall'imposta maturati nel periodo di riferimento, il che significa che con l'aumentare dei predetti oneri si determinerà una conseguente ulteriore importante diminuzione proporzionale dell'originaria aliquota del 10%.

Si pensi che, addirittura..., il Fisco portoghese, non considererà i primi 4.104 € del reddito lordo (importo che sarà "dedotto" automaticamente dal reddito complessivo come se non l'aveste percepito...) e che pertanto il reddito su cui applicare l'imposta risulterà inizialmente più basso!

 

Ma non finisce qui..., perché anche l'imposta così calcolata sul reddito "abbattuto" sarà destinata a subire una riduzione anche molto consistente, considerato che l'art. 78 del Codice delle imposte portoghese (il CIRS), consentirà di operare una serie considerevole di "detrazioni" dall'imposta lorda calcolata, come sarà spiegato più avanti, consentendo, in alcuni casi di calcolare un'imposta netta molto vicina allo zero!

come funziona​:

Innanzi tutto dobbiamo considerare che il CIRS (Código do Imposto sobre o Rendimento das Pessoas Singulares), cioè il codice tributario riguardante le imposte sul reddito delle persone fisiche (equivalente dell'IRPEF italiana) regola "separatamente" rispetto alla generalità dei contribuenti,  l'entità delle imposte che dovranno essere corrisposte da un soggetto titolare di pensione che risulti fiscalmente residente in Portogallo.

 

La norma portoghese stabilisce infatti che "I PENSIONATI HANNO DIRITTO ALL'ABBATTIMENTO DEL REDDITO FINO ALLA CONCORRENZA DELL'IMPORTO DI € 4.104,00 (ART. 53 DEL C.I.R.S.)" a prescindere dall'entità del reddito lordo conseguito, il che significa che, per esempio, al titolare di un reddito lordo annuo di 35.000€, l'imposta da pagare sarà calcolata a partire dal reddito lordo "effettivo" cioè il reddito già decurtato della quota fissa da non considerare di 4.104,00€. Quindi, a questo punto, il reddito lordo effettivo da cui partire per il calcolo iniziale dell'imposta agevolata del 10% sarà di 35.000-4.104 = 30.896 €, determinandosi in tal modo un'imposta complessiva (lorda) da pagare pari al 10% di 30.896€ = 3.090€.

 

Ora dovranno essere conteggiate le spese sostenute dal contribuente durante l'anno fiscale di riferimento da "detrarre" nelle percentuali stabilite dall'imposta lorda del 10% calcolata sul reddito lordo effettivo come prima determinato al fine di ottenere l'imposta "netta" che dovrà essere effettivamente corrisposta allo Stato portoghese.

 

A conti fatti, la somma di tali spese detraibili dall'imposta, andrà decisamente ad influire sulla percentuale dell'imposta finale da corrispondere che, in molti casi, potrebbe addirittura più che dimezzarsi rispetto all'originario 10%, ovvero quasi azzerarsi in presenza di oneri rilevanti, con particolare riguardo alle fasce di reddito basse che risulteranno deputate ad un forte "taglio" dell'imposta.

 

Gli esempi che seguono dimostrano che la convenienza di diventare fiscalmente residenti in Portogallo è SEMPRE rigorosamente assicurata.

 

 

 

 

 

 

 

 

Legenda esplicativa delle detrazioni d'imposta ai sensi dell'Art. 78 del C.I.R.S.

Cat. A-15%  canone locazione immobile - limite di 502€

Cat. B-35%  utenze domestiche con limite di 250€ oppure (45%  335€) per nuclei monoparentali

Cat. C-15%  spese mediche relative alla salute con un limite di 1.000€

Cat. D-15%. del totale dell'IVA pagata sulle fatture di parrucchieri, ristoranti, hotels e altro...

Cat. E-20%. assegni alimentari al coniuge separato/divorziato senza limiti (ipotesi qui non calcolata)

Ammontare spese sostenute considerate a titolo di esempio in un anno, compatibili per un nucleo costituito da due persone.

Cat.A:   500€  (per affitto appartamento) 

Cat.B:  730€  (per acqua, luce, gas, telecomunicazioni, combustibile, parrucchieri, alimentari, vestiario)

Cat.C:   600€   (per spese sanitarie e assimilate) f

Cat.D 100€ (IVA corrisposta su fatture parrucchieri, hotels, ristoranti, veterinari, autoriparazione )

Nota:

Le spese oggetto di detrazione dall'imposta indicate sopra a scopo esemplificativo, sono da considerarsi in relazione a quelle ipoteticamente sostenute dal contribuente a mero titolo di esempio (in relazione a valori minimi considerati realistici). Per approfondire anche altre categorie di spese detraibili ancorché meno ricorrenti è consigliabile consultare l'art. 78 del C.I.R.S. sul portale della Finanza portoghese oppure contattare i nostri esperti tramite l'area "CONTATTI"

Il beneficio riservato ai "Residenti Non Abituali" "Residentes Não Habituais" o semplicemente "RNH" può essere concesso una sola volta a ciascun contribuente pensionato e alla scadenza del decennio ci si vedrà assoggettati agli scaglioni d'imposta ordinari vigenti in Portogallo qualora permanga lo status di residente fiscale nel Paese.

L'esempio riportato su questa pagina evidenzia schematicamente il vantaggio fiscale che si andrà a conseguire grazie al predetto regime agevolato a fronte di trattamenti pensionistici tra i 25.000 e i 50.000 Euro. E' evidente che con l'aumentare del reddito il vantaggio economico andrà ad incrementarsi proporzionalmente in considerazione del considerevole risparmio conseguito rispetto al regime tributario di provenienza (l'IRPEF italiana per le fasce di reddito più elevate incide almeno nella misura del 43% del reddito lordo imponibile, escluse le addizionali regionali e comunali che lieviteranno inevitabilmente con l'aumentare del reddito a cui sono direttamente rapportate e che porterebbero la percentuale d'imposta di fascia alta molto vicina al 50%).

 

Di contro, man mano che il reddito lordo diminuisce, grazie alla deduzione di 4.104 € prevista dalla norma fiscale  portoghese e alle molteplici opportunità di detrarre spese di ogni genere dall'imposta dovuta, la possibilità di "azzerare" l'onere fiscale risulta del tutto realistica! 

Con una pensione lorda di 12.000€ annui, per esempio, in Portogallo l'imposta di base del 10% si ridurrebbe appena al 2%, (vedi tabella), con un onere fiscale di circa 20€/mese considerando gli oneri mediamente detraibili... e addirittura potrebbe del tutto azzerarsi ove le spese da detrarre nelle percentuali stabilite dovessero risultare più elevate oppure qualora il contribuente risultasse destinatario di ulteriori oneri qui non ipotizzati, come ad esempio l'assegno al coniuge separato o divorziato ecc.)

Gli Enti pensionistici italiani (INPS, ENASARCO, ENPAM, INPGI, INARCASSA ecc..), nella loro qualità di sostituti d'imposta e nel rispetto degli accordi internazionali, una volta verificata la condizione di residente fiscale all'estero del pensionato, provvederanno a "riliquidare" la pensione in totale esenzione fiscale, corrispondendo quindi mensilmente l'importo lordo al pensionato che dovrà provvedere autonomamente ogni anno, al versamento della prevista "mini-imposta" su richiesta dell'Autorità Tributaria portoghese a seguito di presentazione della dichiarazione dei redditi obbligatoria. Ciò perché verrà meno il principio di "ritenuta alla fonte" mensile delle imposte che pertanto saranno gestite autonomamente dal contribuente.

ABBATTIMENTO DEL REDDITO IMPONIBILE  ED ESEMPIO  DELLE DETRAZIONI  D'IMPOSTA MINIME PREVEDIBILI 

CON UNA PENSIONE DI 12.000 €

IN PORTOGALLO

PAGHERESTI CIRCA 275 €  ANNUI

PER 10 ANNI